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Cultura digitale Veneto: diffusione nel settore primario

Immagine Cultura digitale Veneto: diffusione nel settore primario Approvato il bando per l'acquisto di consulenze specialistiche in materia di digitalizzazione e passaggio generazionale anno 2019

Fonte: ufficio stampa della Regione del Veneto



DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 1866 del 17 dicembre 2019

Interventi a favore dell'artigianato veneto, in attuazione della legge regionale 8 ottobre 2018, n. 34 Norme per la tutela, lo sviluppo e la promozione dell'artigianato veneto. Strumenti agevolativi a favore delle imprese. Linea di intervento A Interventi rivolti alla generalità delle imprese artigiane. Misura 1 Voucher per l'assistenza alle imprese. Approvazione Bando per l'acquisto di consulenze specialistiche in materia di digitalizzazione e passaggio generazionale. Anno 2019.



L'Assessore Roberto Marcato riferisce quanto segue.

La legge regionale 8 ottobre 2018, n. 34 Norme per la tutela, lo sviluppo e la promozione dell'artigianato veneto contiene una disciplina organica dell’artigianato che, nel rispetto del diritto dell'Unione europea, degli articoli 45, secondo comma, e 117, quarto comma, della Costituzione e degli articoli 6, 8 e 10 dello Statuto, risponde alla finalità di riconoscere la funzione sociale e il ruolo economico dell’artigianato nel territorio veneto e di promuoverne lo sviluppo, la valorizzazione e la tutela nelle sue diverse espressioni territoriali, artistiche e tradizionali, attraverso politiche volte allo sviluppo d’impresa, all’accesso al credito, alla ricerca, allo sviluppo tecnologico e organizzativo, alla formazione e alla promozione delle produzioni.

Nello specifico, la suddetta legge regionale, all’art. 17, comma 1, demanda alla Giunta regionale, sentite le associazioni di rappresentanza dell’artigianato e la competente commissione consiliare, il compito di individuare:

a) gli ambiti prioritari di intervento e i settori oggetto di interventi specifici, ivi compresi quelli concernenti l’artigianato artistico e tradizionale, le lavorazioni innovative e le attività a valore artigiano;

b) le tipologie di interventi e le relative modalità di finanziamento;

c) le forme di semplificazione amministrativa e fiscale, che possono comprendere anche interventi di digitalizzazione delle procedure, per la riduzione degli oneri a carico delle imprese artigiane.

A sua volta, l’art. 18, comma 1, della citata legge regionale n. 34 del 2018 attribuisce alla Giunta regionale il compito di definire apposite forme di agevolazione volte a dare concreta attuazione alle politiche di sviluppo delineate a supporto delle imprese artigiane.

Per il perseguimento delle succitate finalità, il successivo comma 2, dell'art. 18 della legge regionale n. 34 del 2018, dispone l’istituzione del fondo per lo sviluppo dell’artigianato veneto, nel quale confluiscono le risorse finanziarie destinate agli interventi a favore delle imprese artigiane. Nel dettaglio, l’art. 29, commi 2 e 3, della predetta normativa specifica che agli oneri derivanti dall’applicazione dell’articolo 18 si fa fronte con le risorse di cui al Fondo unico regionale per lo sviluppo economico e per le attività produttive (articolo 55 della legge regionale 13 aprile 2001, n. 11 Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112).

Al fine di dare attuazione alle disposizioni di cui agli artt. 17 e 18 della legge regionale n. 34 del 2018, traducendo le indicazioni ivi contenute in un sistema coordinato di interventi puntuali, la Giunta regionale ha approvato, con deliberazione n. 988 del 12 luglio 2019, il documento denominato Interventi a favore dell’artigianato veneto. Nell’ambito degli strumenti agevolativi individuati d dal documento rientra la Linea di intervento A Interventi rivolti alla generalità delle imprese artigiane, la quale comprende la Misura 1 Voucher per l’assistenza alle imprese che prevede l’utilizzo dello strumento del voucher allo scopo di sostenere le imprese artigiane con riferimento a diversi ambiti di interesse: processi di digitalizzazione, passaggio generazionale, credito e finanza, internazionalizzazione, innovazioni di prodotto e di processo e innovazione organizzativa.

Pertanto, per stimolare la diffusione della cultura digitale tra le imprese artigiane del territorio e sostenere l'artigianato veneto tramite percorsi di consulenza e di accompagnamento finalizzati al trasferimento aziendale, che coinvolgano sia la parte cedente che il cessionario, si propone di approvare un bando di selezione dei beneficiari, per un importo complessivo di euro 3.100.000,00, rivolto alle imprese artigiane, le cui specifiche sono indicate in dettaglio nell'Allegato A al presente provvedimento di cui costituisce parte integrante e sostanziale.

In particolare, l'Allegato riporta in modo specifico ed approfondito i requisiti da possedere per poter presentare domanda, la localizzazione degli interventi, le tempistiche per la presentazione delle domande, le modalità di presentazione delle stesse, la documentazione da allegare alla domanda, i criteri per la valutazione delle domande, nonché ogni altro elemento informativo utile e necessario per la presentazione delle istanze da parte dei soggetti interessati alla misura, per la loro valutazione e per la realizzazione ed il finanziamento degli interventi previsti.

Formano parte integrante del presente provvedimento anche i seguenti allegati: Allegato B Modello progettoAllegato C Dichiarazione relativa al possesso dei requisiti di onorabilitàAllegato D Scheda dati anagraficiAllegato E Scheda posizione fiscaleAllegato F Relazione finaleAllegato G Procura specialeAllegato H Elenco dei principali servizi effettuati dal fornitoreAllegato I Attestazione di buon esito dei serviziAllegato L Fase II - Aiuto all’avviamento.

Nello specifico, l’Allegato L Fase II - Aiuto all’avviamento riporta le modalità e i criteri per la concessione del contributo a fondo perduto denominato aiuto all’avviamento, il cui importo massimo per singola impresa beneficiaria sarà pari a euro 20.000,00.

Le risorse messe a bando trovano copertura finanziaria sul Fondo Unico regionale per lo sviluppo economico e per le attività produttive di cui all'art. 55, comma 5 della legge regionale 13 aprile 2001, n. 11, così come previsto dall'art. 29, commi 2 e 3, della legge regionale n. 34 del 20018.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la legge regionale 8 ottobre 2018, n. 34 ed, in particolare, gli artt. 17, comma 1 e 18;

VISTA la legge regionale 13 aprile 2001, n. 11;

VISTA la legge regionale 21 dicembre 2018, n. 45;

VISTO il decreto legislativo 14 marzo 20113, n. 33;

VISTA la propria deliberazione n. 988 del 12 luglio 2019;

VISTO l’articolo 2, comma 2, della legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54;

delibera

  1. di approvare le premesse che costituiscono parte integrante della presente deliberazione;
  2. di approvare, per le considerazioni espresse in premessa, i criteri e le modalità di ammissione ai finanziamenti secondo quanto stabilito in narrativa e conformemente ai seguenti allegati al presente provvedimento:
  1. di incaricare la Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi dell'esecuzione del presente atto;
  2. di determinare in euro 3.100.000,00 l'importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi entro l’esercizio 2020, disponendone la copertura con le risorse del Fondo unico regionale per lo sviluppo economico e le attività produttive di cui all'art. 55, comma 5 della legge regionale 13 aprile 2001, n. 11, così come previsto dall'art. 29, commi 2 e 3, della legge regionale n. 34 del 20018;
  3. di dare atto che la somma massima assegnabile, pari ad Euro 3.100.000,00, non rientra nelle tipologie soggette a limitazioni ai sensi della LR 1/2011;
  4. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’articolo 26, comma 1, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33;
  5. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.





10/01/2020 09:01:00