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Il volontariato entra nelle politiche del lavoro|23 Novembre 2021

Immagine Il volontariato entra nelle politiche del lavoro|23 Novembre 2021 Presentazione indagine progetto VIPS: vicinanza prossimità sostegno

Fonte: ufficio stampa Confcommercio


Martedì 23 Novembre ore 11, sala giunta, 5° piano, sede Confcommercio, via Venier 55.

Avvicinare il mondo del volontariato al mondo delle imprese per fornire occasioni di inserimento e di riqualificazione nel mondo del lavoro ai lavoratori disoccupati che percepiscono i sussidi. 

Questo l’obiettivo dell’accordo siglato nel febbraio 2015 da EBiCom – Ente Bilaterale Territoriale della provincia di Treviso e Volontarinsieme CSV Treviso, oggi CSV Belluno Treviso. Il progetto, avviato inizialmente con un protocollo di intesa, in oltre cinque anni è diventato uno strumento di politica attiva denominato ViPS(vicinanza, prossimità, sostegno) che ha prodotto risultati significativi in termini occupazionali e di coesione sociale.
A6 anni dall’attivazione di ViPS, l’impatto occupazionale e sociale del progetto è stato valutato da un’apposita indagine commissionata da CSV Belluno Treviso a Giorgio Paladin, professionista esperto di outplacement impegnato in progetti innovativi per il sociale e per l’invecchiamento attivo. Molti i criteri utilizzati per valutare un progetto che contiene in sé vari elementi distintivi dimostrando, nel concreto, di potersi collocare a pieno titolo nell’economia circolare unendo il profit e il non profit, avendo utilizzato in maniera eccellente i fondi della bilateralità per le politiche attive.
I risultati occupazionali I beneficiari del progetto – in totale sono stati coinvolti circa 160 lavoratori – provengono per l’88,5% dal settore del commercio, per il 3,3% dal settore servizi, per l’8,2% dal settore turismo. Tra i livelli, la maggioranza (il 70,5%) risultata impiegata, solo il 3,3% ha il livello di quadro. Dopo una prima fase di avvio nel 2015, il progetto ha avuto una stabilizzazione nel triennio 2017-2018-2019 per registrare, nel 2020, un’impennata, in coerenza con la caduta occupazionale nel terziario determinata dal Covid. Tra le attività svolte nel mondo del volontariato – per un totale di oltre 28mila ore di servizio – il 46% ha riguardato attività educative e di animazione, il 47% il supporto gestionale, il 21% il trasporto sociale, il restante 20% altre attività, a sottolineare la larga polivalenza e utilità dell’impegno.
I risultati nel “capitale umano” In termini di “arricchimento personale” e di “competenze professionali” l’indagine presenta dati eloquenti. Risultano migliorate 7 skill prese in esame: lavoro di gruppo, abilità organizzative, problemsolving, efficacia comunicativa, autostima, espressività, empatia, curiosità, varie competenze “trasversali e professionali”: comunicare con gli altri in modo efficace (per il 45,9%), capacità di risolvere i problemi (per il 57,4%), competenze organizzative (per il 52,5%), saper lavorare in gruppo (45,9%).

Nell’insieme appare evidente la positività degli effetti che spingono l’evoluzione del volontariato inserendo il concetto dell’impegno regolamentato, l’apporto di competenze dal mondo profit per un ottimale connubio di esperienza ed energia lavorativa, accelerando i tempi di ricollocazione nel mercato del lavoro, in molti casi proprio nel terzo settore e reststituendo al lavoratore disoccupato un’integrazione economica all’ammortizzatore sociale.

In generale, ai lavoratori temporaneamente disoccupati, l’esperienza del volontariato ha prodotto “benessere” evidente sul piano psicologico, producendo quattro risultati fondamentali: la regolazione ritmata del tempo, il sentimento di utilità e contributo al mondo, la visibilità identitaria e nuove opportunità di socializzazione, tanto che il 36,1% dei lavoratori, anche dopo aver concluso l’esperienza e trovato un nuovo impiego, ha continuato a svolgere attività di volontariato.
Appare evidente – spiega il Presidente di EBiCom Adriano Bordignon che questo “pezzo di cammino” fatto insieme ha prodotto buoni frutti, tangibili, due mondi che si parlano e che si aiutano reciprocamente. Ha soprattutto dimostrato che è possibile attuare politiche attive nel lavoro con vantaggi evidenti per le imprese, le associazioni di volontariato, i lavoratori e anche le loro famiglie.  L’arricchimento professionale e personale ottenuto dai lavoratori è la miglior prevenzione al disagio psichico e sociale. Minori disagi, ricollocamenti più veloci, più skills, diventano fattori di crescita per l’economia e la società tutta. Purtroppo, non siamo abituati a misurare il benessere e il Pil non tiene conto di queste progettualità. Oggi abbiamo dei nuovi indicatori che potranno servire per trasformare questo progetto da esperienza pilota territoriale in una politica attiva stabile e strutturata.
Per oltre sei anni – afferma Alberto Franceschini, Presidente di CSV Belluno Treviso – il progetto ViPS ha dimostrato la sua utilità nel miglioramento della situazione non solo economica ma anche psicosociale di molti lavoratori del terziario che hanno vissuto un momentaneo stato di difficoltà. Risultati, ulteriormente confermati durante la difficile fase pandemica, che ci sollecitano a un’evoluzione del nostro pensare e del nostro agire, per far sì che la collaborazione tra CSV ed EBiCom possa essere modello per sperimentare inediti accordi con gli enti bilaterali di altri settori produttivi. 
Una buona pratica da riproporre anche in altri contesti territoriali. L’augurio è che, anche grazie a questo progetto pilota, si diffonda con sempre maggior convinzione e forza la contrattazione aziendale e territoriale, fatta di accordi che prevedano la possibilità per i lavoratori di fruire di permessi retribuiti per svolgere attività di volontariato. Innovativa, poi  continua Franceschini –, potrebbe essere anche l'avvio di una sperimentazione dedicata a chi è prossimo alla pensione, che regoli una progressiva riduzione dell’orario di lavoro, da un lato per favorire l’inserimento dei giovani, dall’altro per promuovere lo svolgimento di attività di interesse collettivo, proprio come il volontariato.

Presentazione dell’indagine  Progetto ViPS


24/11/2021 11:49:00