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L'accordo quadro tra Anciveneto e Veneto Sviluppo-Sace Fct potrà sbloccare l'economia, evitando ritardi nei pagamenti e successivi contenziosi

logo Anci dai colori terra di siena rappfigura una casa

Fonte: Ufficio stampa Anci Veneto

Possibilità di investire da parte dei Comuni e sicurezza di liquidità per le imprese.

Vengono garantite dall'accordo quadro che firmerà a breve Anciveneto con Veneto Sviluppo-Sace Fct, rispettivamente la società finanziaria della Regione Veneto e la società detenuta dal Ministero dell'Economia.

Si tratta per la precisione di una convenzione che coinvolge direttamente le municipalità e i fornitori.

I passaggi previsti sarebbero i seguenti. Prima i fornitori inviano le proprie fatture alle municipalità, per i lavori eseguiti. Le municipalità, a loro volta, verificano l'effettività della prestazione eseguita dai fornitori.

Quindi le stesse inviano a Sace i crediti da pagare (cosiddetta cessione pro soluto) con tanto di certificazione;

per ogni Comune viene comunque fissato prima un plafond, un tetto per i crediti da assegnare.

Infine Sace, una volta realizzati i precedenti passaggi, paga al fornitore le fatture a scadenza.

A livello operativo, i Comuni dovranno utilizzare un'apposita interfaccia telematica per lo scambio di informazioni con gli altri soggetti coinvolti.

Il beneficio, oltre che direttamente per le pubbliche amministrazioni e per le imprese coinvolte, riguarda l'economia veneta generale, che vedrà calare il numero di ritardi, di contenziosi e di tensioni, vista la situazione generale di crisi che rende particolarmente problematico l'indebitamento delle imprese.

Grazie alla convenzione, inoltre, verranno verificate eventuali inefficienza amministrative o eventuali impegni di spesa privi di copertura finanziaria adeguata.


29/07/2010 15.01.00