Indagine Excelsior 2010: il 15,9% delle imprese trevigiane prevede di assumere.
“Pure sul fronte dei titoli di studio continua quel processo di ricomposizione della domanda “verso l’alto”, più volte segnalato in occasione dell’uscita dei dati Excelsior, e certo enfatizzato dalle dinamiche della crisi,spiega il presidente Federico Tessari.
Fonte: Portavoce del presidente e relazione con i media
Secondo i dati dell'indagine Excelsior 2010 sono previste in provincia di Treviso 8.640 nuove entrate, di cui 7.520 non stagionali, a fronte di 13.620 uscite. Anche per il 2010, dunque, è atteso un saldo negativo tra assunzioni e cessazioni stimato attorno alle 5.000 unità a Treviso.
A livello settoriale, questo saldo negativo fra entrata e tasso di uscita riguarda soprattutto le costruzioni -6,5%, il tessile-abbigliamento (-5,2%, e l'industria del legno (-3,6%.
Come previsto, conferma Federico Tessari presidente della CCIAA di Treviso, nonostante il graduale consolidamento del ciclo economico, resta molto cauta la propensione delle imprese ad assumere.
Solo il 15,9% delle aziende trevigiane prevede entrate, per motivazioni prevalentemente legate alla gestione del turn-over, seguite da esigenze di assecondare la domanda in crescita . La quota di aziende disposta ad assumere non differisce da quanto registrato lo scorso anno che era del 16,5%.
Ma il dato più rilevante è che questa propensione si colloca oltre 10 punti sotto il dato del 2007 quando toccò il 27,2%.
Una più accentuata propensione ad assumere si registra nell'industria con il 19% mentre il settore meno vivace, in termini di previsioni di entrate, è quello delle costruzioni al 12,8%.
Al di là dei saldi occupazionali, negativi per tutti tranne che per i servizi finanziari (+40), i primi 7 settori che andranno comunque a sostenere i flussi di assunzione in provincia, pur a volumi ridotti, sono nell'ordine:
1. il comparto dei servizi alle imprese (operativi, avanzati, finanziari) con circa 1.630 previsioni di assunzione;
2. il commercio (dettaglio e ingrosso): 1.450 assunzioni
3. i servizi alle persone (1.020)
4. l'industria meccanica ed elettromeccanica (820)
5. le costruzioni (660)
6. i pubblici esercizi (550)
7. l'industria del mobile (500)
Gruppi professionali e livelli di istruzione richiesti
Anche per il 2010, come per l'anno precedente, il peso dei gruppi professionali appare significativamente alterato dalla minore domanda di addetti alla produzione :operai e conduttori macchine. Se nel 2007 questi due gruppi professionali arrivavano a pesare il 43,2% sul totale assunzioni previste, nel 2010 il loro peso scende al 31,8%. Da evidenziare, ad ogni modo, il leggero incremento della domanda di conduttori macchine, che passa dal 11,9% al 14,3% dal 2009 al 2010: segno che qualcosa è tornato a girare in produzione.
Il gruppo delle Professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione registra un incremento in valori assoluti passando dalle 360 assunzioni previste nel 2009 alle 500 del 2010. Sono gli Specialisti delle scienze gestionali, commerciali e bancarie, quella degli Specialisti in scienze della vita seguiti dagli Specialisti in scienze matematiche, fisiche e naturali.
Per il gruppo delle Professioni tecniche sono previste 1.420 assunzioni non stagionali in leggera crescita rispetto alle 1.380 del 2009. Nell'ambito del gruppo le figure più richieste restano quelle dei Tecnici dell'Amministrazione e dell'organizzazione, i Tecnici dei rapporti col mercato . In notevole crescita anche i Tecnici delle scienze finanziarie e assicurative ed i Tecnici della distribuzione commerciale.
Sostanzialmente stabile in valori assoluti il gruppo impiegatizio con un'incidenza del 12,8% sul totale delle previsioni di assunzione. Riguarda il Personale di segreteria ed operatori su macchine d'ufficio, seguito dai Cassieri, addetti allo sportello ed assimilati e Personale in campo amministrativo, gestionale e finanzia e di Personale addetto alla gestione degli stock, dei magazzini ed assimilati.
Sostanzialmente stabile anche il gruppo delle Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi. Invariata rispetto al 2009 la graduatoria con gli Addetti alle vendite al minuto, gli Addetti alla ristorazione ed ai pubblici esercizi
Diminuiscono di poco in termini assoluti le assunzioni previste per il gruppo degli Operai specializzati con i Meccanici, montatori, riparatori e manutentori di macchine fisse e mobili, gli Addetti alle costruzioni.
Crescono nel 2009 le assunzioni previste per il gruppo professionale dei Conduttori di impianti e addetti ai macchinari e all'interno di questo gruppo vanno distinti i Conduttori di veicoli a motore che fanno riferimento al settore dei trasporti o della logistica. A seguire i
Conduttori di catene di montaggio automatizzate,gli Addetti a macchinari per la produzione in serie di articoli in legno,gli Addetti assemblaggio ed i Conduttori macchinari per la gomma plastica.
I titoli di studio richiesti nel dettaglio
Delle 7.520 assunzioni previste in provincia, 1.080 (14,3%) riguarderanno persone in possesso di laurea, 3.450 (45,8%) coinvolgeranno diplomati, 860 pari all' 11,4%, in calo rispetto al passato. Altre 2.140 assunzioni saranno effettuate senza privilegiare alcun titolo di studio, in particolare.
La laurea più ricercata dalle aziende resta quella ad indirizzo economico.
Seguono le lauree nelle discipline ingegneristiche ed i laureati in chimica-farmaceutica, quelle dell'indirizzo politico-sociale e in materie sanitarie e paramediche.
Passando ai livelli di istruzione secondaria, si segnala come l'indirizzo amministrativo commerciale polarizzi quasi il 37% di richieste di diplomati; seguono gli indirizzi tecnici , fra i quali domina l'indirizzo meccanico . Al terzo posto si colloca la domanda di diplomati dell'indirizzo turistico-alberghiero, gradito anche per l'elevata preparazione linguistica.
Fra le qualifiche professionali la più richiesta resta quella ad indirizzo socio-sanitari. Segue l'indirizzo meccanico, seguito dall' amministrativo-commerciale e dal turistico-alberghiero .
Merita segnalazione anche la richiesta di periti e qualificati ad indirizzo agrario-alimentare.
Pure sul fronte dei titoli di studio continua quel processo di ricomposizione della domanda verso l'alto, più volte segnalato in occasione dell'uscita dei dati Excelsior, e certo enfatizzato dalle dinamiche della crisi,spiega il presidente Federico Tessari.
Nel 2010 la domanda di laureati e diplomati arriva a pesare per il 60,1%, contro il 55,8% dell'anno scorso e il 45,8% del 2007. E' forse effetto della crisi anche l'inversione di tendenza sul personale formalmente privo di formazione specifica, che passa dal 21,5% al 28,4%.
Dietro questo dato può esserci il personale uscito da aziende in crisi, ma ricercato soprattutto per l'esperienza in possesso.
29/07/2010 18.48.00