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 | 1 febbraio

La vicenda di Jezabel al Teatro Comunale di Belluno, Sabato 1° febbraio

Immagine La vicenda di Jezabel al Teatro Comunale di Belluno, Sabato 1° febbraio Lo spettacolo è tratto dall’omonimo romanzo di Irène Némirovsky del 1936. Protagonista Elena Ghiaurov, regia di Paolo Valerio

Fonte: ufficio stampa Circolo Cultura e Stampa Bellunese 


Belluno, 31 gennaio 2020 – La 42ma Stagione di Prosa del Circolo Cultura e Stampa Bellunese sabato 1° febbraio vedrà sul palco del Teatro Comunale Jezabel con protagonista l’incantevole Elena Ghiaurov per la regia di Paolo Valerio. Lo spettacolo è tratto dall’omonimo romanzo di Irène Némirovsky pubblicato nel 1936, sei anni prima della morte dell’autrice ad Auschwitz dove era stata deportata.
La vicenda di Jezabel inizia nell’aula di tribunale in cui la protagonista è sul banco degli imputati accusata dell’omicidio del suo giovane amante ventenne. Viene così ripercorsa la storia tormentata e romantica di una sessantenne ancora molto bella che ha vissuto più matrimoni, che ha superato il lutto della morte della figlia ma che non ce la fa ad accettare il dramma per lei più grande: quello d’invecchiare. Il terrore dell’età che avanza e la giovinezza che scema insieme alla possibilità di essere sempre al centro dell’attenzione stanno alla base di Jezabel: quasi un parallelo con la nostra società attuale che dà grande importanza all’immagine. Come nel romanzo, una delle componenti dello spettacolo è il ballo. Jezabel, da quando diciottenne appare per la prima volta a una festa danzante, fino all’epilogo, non smetterà mai di ballare.
Jezabel – dice Paolo Valerioè un romanzo crudele, umano e sublime. Il sentimento di smarrimento che ci attraversa, leggendo Irène Némirovsky, è l’immagine da cui sono partito per il progetto di regia. Una miriade di personaggi che entrano ed escono dalla vita di Jezabel – le donne amiche ma rivali, gli uomini, mariti e amanti, la figlia risoluta, il ricordo di una madre assente ed egoista – con Elena Ghiaurov che incarna un’eroina tragica, antica e contemporanea. Una scena che racconta oggetti che oscillano nell’incessante scorrere del tempo. E per ogni persona o cosa, l’ineluttabile paura della perdita. L’istante, come il piacere, non si può fermare. E come il teatro è evanescente, impalpabile, così Jezabel scivola nella sua vita, da un amore all’altro, nel disperato tentativo di fermare il destino. In realtà, la passione e il sangue guidano la nostra protagonista nell’abisso dei suoi desideri. Lo scontro è con tutti, contro tutti e contro sé stessa. E quel che rimane – conclude il regista – è una disperata solitudine, simile alla pace del cuore di una musica che si dissolve in lontananza.
Sempre al centro dei salotti più ricchi e nobili delle capitali d'occidente, Jezabel – sottolinea Francesco Niccolinivive avvelenata da quello stesso desiderio che la circonda, dalle ipocrisie, dai finti amori e dallo sfrenato bisogno di provare piacere: un piacere che tutti, cercano disperatamente.

Di seguito i prezzi: è attiva la biglietteria per l’acquisto on-line degli spettacoli.

PREZZI BIGLIETTI  INTERI Platea/Galleria Centrale 40,00 euro Galleria Laterale 30,00 euro Loggione Centrale 20,00 euro RIDOTTI Platea/Galleria Centrale 35,00 euro Galleria Laterale 27,00 euro Loggione Centrale 15,00 euro Loggione Laterale UNICO 10,00 euro Le riduzioni si applicano agli studenti under 23 e agli over 65. Si accetta il pagamento con Carta del docente e “18APP”. CREDITI: JEZABEL Dal romanzo di IréneNèmirovsky Versione teatrale Francesco Niccolini  regia Paolo Valerio con Elena Ghiaurov e con Roberto Petruzzelli, Leonardo De Colle, Francesca Botti, Sara Drago, Giulia Odetto, Jozef Gjura, al piano Sabrina Reale movimenti di scena Monica Codena scene Antonio Panzuto costumi Luigi Perego consulenza alle luci Luigi Saccomandi musiche Antonio Pofi In coproduzione con Teatro Stabile della Città di Napoli – Teatro Nazionale Per informazioni, Vi invitiamo a contattare la Segreteria del Circolo (info@ccsb.it o 0437/948911) o a consultare il sito www.circoloculturaestampabellunese.it.
03/02/2020 09:54:00